Storie di aurelio fulciniti

Gioacchino Lamanna non è solo un pittore, ma è “il pittore” di Catanzaro. E ne spieghiamo subito il perché: egli non dipinge la città soltanto, ma ce la mostra come appare ai suoi occhi.
Ed è esattamente come appare a noi, ma con un valore in più: lo sguardo dell’artista. Per dirla ancora meglio aggiungiamo che il suo sguardo è amorevole ed affettuoso, ma i suoi colori sono davvero straordinari, vivi, solari. Ed è proprio nelle solarità che egli vuole farci riconoscere i luoghi più cari, perché rappresentano i colori della città, dei vicoli, dei palazzi, delle fontane, dei fregi, di tutto ciò che egli vede con i colori autentici che lo esaltano e che noi, distratti, facciamo a volte (spesso, per dire la verità) finta di non vedere.
Si definisce impressionista per spirito e per vocazione pittorica, ma ha anche una stretta ammirazione per i macchiaioli toscani (è fra le altre cose membro onorario della Società delle Arti circolo degli artisti “Casa di Dante” a Firenze e in tale veste la sua firma compare nello storico registro dei macchiaioli, inaugurato da Telemaco Signorini). Ed è soprattutto l’ultimo – e anche questo lo colloca nella bellezza dell’impressionismo – pittore “en plein air” per eccellenza. Capita spesso di incontrarlo, col suo cavalletto, i suoi pennelli e la sua tavolozza, soprattutto nelle belle stagioni, quando i suoi mitici “colori” sono favorevoli, a ritrarre sulla tela luoghi spettacolari della città.
A dipingere fra le auto non trova difficoltà, ma anche lui da grande artista sogna volentieri una città con spazi pedonali, dove il caos di tutti i giorni lasci spazio all’ammirazione o al ritrarre la bellezza.
La sua città ha sempre dimostrato un amore infinito per la sua persona e per le sue opere, tanto è vero che ogni volta che un catanzarese vuole fare a chi vive lontano o viene da fuori un bel dono della sua città, spesso e volentieri acquista e regala un’opera di Gioacchino Lamanna.
Ma grazie al Maestro e alle mostre che ha tenuto, anche a Firenze e a Barcellona conoscono bene Catanzaro nella sua luce più bella. E che dire ancora? Ah sì, grazie di tutto.
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