Satira di vincenzo merante

Ho visto scaffali che voi umani non potreste neanche immaginare: carrelli carichi all’inverosimile, pacchi di pasta sul punto di toccare il cielo, casse di acqua che risolverebbero in un batter d’occhio il problema della siccità nei luoghi più aridi del pianeta. File interminabili alla cassa e poi tonno, tonno e ancora tonno. Una disgrazia per tanti, una manna per Pippo Callipo che non l’avrebbe barattata neanche con la vittoria alle elezioni regionali. Oggi, però, per tutti noi è il momento della responsabilità, di abbassare i toni, di darsi una calmata. Perciò, questa psicosi passerà, “E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”. Magari di Coronavirus, ma non di fame.
In alcune zone d’Italia – le più colpite – abbiamo assistito alla chiusura di ogni cosa: ospedali, teatri, bar, discoteche, stadi, scuole. Il cuore economico del nostro Paese è finito in quarantena, con la Lombardia e il Veneto a fare da apripista a questa colonna di “appestati”. Scene apocalittiche, piazze vuote, stazioni deserte e gente smarrita. Con le altre Regioni, non direttamente coinvolte, in disperata attesa di direttive dal Governo centrale. E col popolo di Calabria in fermento, tanto che la Presidente Santelli è stata costretta a interrompere la tarantella, mentre Sergio Abramo non è riuscito in nessun modo a far chiudere le scuole della città Capoluogo, salvo vedersi scavalcato dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Che smacco! E alla fine, zona rossa per tutti…
Grazie a tutti voi, davvero, per le preziose informazioni che quotidianamente regalate sulle vostre bacheche. Politologi di razza in periodi elettorali, esperti di calcio ogni maledetta domenica, vulcanologi quando l’Etna si risveglia dal torpore, sismologi quando la terra scricchiola, medici di primo soccorso h24, cuochi stellati durante Masterchef, critici musicali nella settimana di Sanremo, efficaci educatori contro il temibile bullismo e infine navigati virologi ai tempi del colera. Voi che avete combattuto la Sars, la Mucca Pazza, la Suina, l’Aviaria e che oggi vi trovate ad affrontare l’ultimo dei virus che tremare il mondo fa. Ancora una volta saprete salvare l’umanità con l’outfit e il know-how di sempre: in pigiama, spalmati sul divano di casa, con lo smartphone in mano e il diploma di terza media appeso al muro. Eroi!
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