Editoriale di luca marino

Anche a te e famiglia!
Chi non ha mai provato l’ebbrezza di ricevere questo messaggio, scagli la prima pietra (perfino Gesù di Nazareth ha ricevuto questo augurio, ndr). Finalmente è arrivato il periodo tanto atteso dove si può aprire la gabbia dei: Ricambio con immutato affetto e stima, Felice Natale e prospero nuovo anno, Che il nuovo anno realizzi tutti i tuoi sogni, Filastrocche chilometriche in endecasillabi sciolti, Immagini augurali composte da emoticon, Video con musiche…Come la renna lascia la scia io ti lascio la firma mia (ehm, no questa è un’altra storia).

Bisogna essere più buoni non solo a Natale!
Dai su, state sorridendo anche voi mentre pensate a questa frase ed ai vicini o inquilini che litigano per chi non vuole questo o quel parente a casa, o se i broccoli meglio a capodanno che alla vigilia o meglio ancora su chi deve tirare il tombolone.

Noi di Tag, per questo numero di dicembre, andiamo in controtendenza. Niente copertine natalizie, niente cappellini di Babbo Natale sul logo e fiocchi di neve. Una copertina e un tema ideati dal nostro istrionico Antonello Migliaccio, che vuole far riflettere sulla faziosità, limite di una città, ma se vogliamo di una società e contemporaneamente un invito alla riflessione e ad una riconciliazione di pensiero.

Essere sempre e comunque “Bastian contrario” non porta a nulla. Sapevatelo!
Potrete leggere, anche sotto l’albero (non lo diremo a nessuno), tutte le altre spensierate rubriche dei nostri redattori e tra un mandarino, una fetta di panettone, un pezzo di zampone ed un pizzico di lenticchia (mangiata con le mani mi raccomando ché la mamma ci tiene) e pensare che un’altra società, un altro mondo, un’altra umanità meno faziosa e più buona è possibile. Noi ci crediamo e voi?
Serene festività a tutti i lettori.

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