Editoriale di luca marino

Il mese di novembre è un periodo importante per la politica ed il futuro della Calabria. Periodo in cui il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio deciderà la fatidica data delle future elezioni regionali. Periodo di alleanze e di agguerrite campagne elettorali fra i vari schieramenti.
E fra i sostenitori del “Il nuovo che avanza” e “I dinosauri della poltrona”, del “Questo tocca a me”, “Quell’altro tocca a te”, della sinistra o della destra (ma cos’è la destra, cos’è la sinistra, cantava Gaber) ci sta un’intera popolazione calabra ancora una volta disinformata, disinteressata, stanca di convegni, movimenti e continue promesse da marinaio.
Il dato allarmante è proprio il sondaggio che vede solo il 10% degli aventi diritto al voto che conoscono la norma e da questo dato è palese che la spartizione della torta è in mano a pochi. In questo scenario, la Calabria come del resto il Sud, sarà spettatore e nello stesso tempo succube delle scelte oligarchiche del prossimo risultato elettorale.
E poi c’è TagMagazine che vuole, per scelta editoriale e non per menefreghismo, essere lontano dalla politica.
Nel nostro piccolo, crediamo e vogliamo essere uno strumento di spensieratezza e di servizio al calabrese che vuole distrarsi, leggere argomenti più leggeri ma comunque importanti che riguardano la quotidianità e che offrono diversi spunti di riflessioni altrettanto importanti.
Ci piace parlare della società di cui facciamo parte, di arte, di musica, di cinema, di ecologia, di salute e benessere perché siamo convinti anche noi che: «Sotto una valanga ininterrotta di informazioni insignificanti, più nessuno sa dove trovare le informazioni che lo interessano». (Bernard Werber) e pertanto, perseguiamo il nostro fine giornalistico: informare e non influenzare.

 

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