Satira –di vincenzo merante

La Calabria è una Regione d’Italia, un po’ donna e un po’ uomo, un po’ malsana e un po’ puttana.
Sta bene su tutto, come un abito che non ha bisogno di coordinamento. In ogni campo: Cinema, arte, installazione. Sarebbe una musa di Almodovar, un quadro di Botero, un cavallo del Ciacio. Un’opera d’arte e un “sacco del rudo”, adorata e strattonata, difesa e violentata.

La Calabria, sì, è la terra degli eccessi, delle sproporzioni, delle esagerazioni. Un luogo dove il mistero non affascina ma incute terrore, perché nasconde porcherie. Proprio così: porcherie.
L’attività più in voga dal Pollino all’Aspromonte passando per i due mari…

Quando questo pezzo vedrà la luce forse l’arcano sarà svelato. Forse.

Tutta la Cittadella sarà ancora in cura psichiatrica e le migliori maestranze del Pianeta – chissà – avranno schiodato la sedia dal fondoschiena del Presidente Oliverio. Per lui, come per gli illustri predecessori (compreso l’ultimo frequentatore di patrie galere…), parlerà la storia.

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