Satira di vincenzo merante

Che successo, le Olimpiadi invernali 2026 si terranno in Italia. Wow! “Quando l’Italia si compatta vince…” Milano. Alé, un fiume di miliardi per Milano! “Un miracolo italiano”, “Un trionfo”, “Il sogno di un intero Paese!” Per battere la Svezia, dopo la beffa mondiale, abbiamo preso in prestito le migliori eccellenze, le abbiamo esibite come trofei per dimostrare la grandeur italica e abbiamo vinto.

Bravi tutti: bravi Sala e bravo Zaia, bravi il Coni e bravo Maroni, bravo Fontana e bravo Ghedina, brillante Sindaco di (Milano)-Cortina.
Già lo immagino, il Capoluogo meneghino imbiancato a festa nel 2026. Le sue sterminate montagne innevate, le piste da sci, i percorsi per il fondo, i palazzetti del ghiaccio, il villaggio olimpico animato dalla movida ludico-ricreativa. E neve, neve, neve. Come se non ci fosse un domani. Come se non ce ne fosse già abbastanza.

Già nel 2015 la città col Duomo più famoso del mondo si era posta al centro dell’attenzione globale, ospitando la più grande esposizione universale, l’Expo.

E vai di “Vetrina meravigliosa per il Paese”, “Milano perfetta per ospitare milioni e milioni di visitatori”, “Milano é il centro del mondo”. Altro fiume di denaro, con fastidiose polemiche su perdite esorbitanti, bilanci terrificanti, ruberie varie e corruzioni sparse. Che cattivoni questi giornalisti, in fondo si sa: Lassa pur ch’el mond el disa (ma Milan l’è on gran Milan).

Ecco la grande scommessa per il futuro. Dopo aver modificato Malpensa (Varese) in Milano-Malpensa e Orio al Serio (Bergamo) in Milano-Orio, l’obiettivo è l’intera Calabria (Italia?) in Milano-Calabria! Rendere gli ottocento chilometri di coste milanesi-calabresi, protagonisti delle più grandi manifestazioni estive del pianeta. Le più rinomate regate in barca a vela, la Barcolana, le Olimpiadi vere e proprie. Almeno per sfruttare le meravigliose spiagge meneghine, le scogliere di Piazza San Babila, la rigogliosa pineta di Piazza Gae Aulenti o Sempione, i trampolini di Piazzale Cadorna. Quanta meraviglia: mare, spiagge, coste, catene montuose, neve, vegetazione, natura. È proprio vero, a noi calabresi non manca niente. Tranne le Olimpiadi. Eh già, per quello c’é…

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