Editoriale di luca marino

La solitudine dei numeri primi, recita la copertina di questo mese dedicata al Maestro Saverio Rotundo in arte “U Ciaciu”.
Una copertina(“Hic sunt leones “- ritratto dell’artista Saverio Rotundo, olio su tela 100x150cm di Andrea Grosso Ciponte) che non vuol essere un encomio alla sua arte, alla sua ecletticità ma alla sua solitudine.
Saverio Rotundo è stato sempre un tipo schivo, per molto tempo additato come un rigattiere, un uomo senza regole. Ma, forse, l’espressione della sua arte era quella di far emergere questa voglia di far percepire all’esterno che “U Ciaciu”, semplicemente, esisteva.
Ricordo con piacere, una sua frase, quando molti anni fa insieme a Vincenzo Merante (allora giovani aspiranti pubblicisti), lo cercammo per intervistarlo e raggiungendolo in una delle sue “botteghe” in Via Poerio bussando alla porta chiedemmo: ”Buongiorno, mastro Savè, possiamo entrare?” e lui rispose un secco “NO”, seguito da altre tre parole uscite dalla bocca di un amorevole nonno: “No, ca sinnò caditi”. Ecco questo era per me “U Ciaciu” : una persona bisognosa d’affetto che esprimeva un’arte, magari non condivisa da tutti, ma diversa, pura e semplice, proprio come la sua natura.
Quindi in questo afoso mese di luglio, oltre a trattare l’arte meglio declinata nella rubrica “Controcorrente” di Antonello Migliaccio, vi faremo sorridere a denti stretti con il nostro Vincenzo Merante alle prese con le olimpiadi Milano-Cortina e la milanesizzazione del territorio italiano, per farvi viaggiare fra le succulente farciture di pizza di BoB Alchimia a Spicchi, pregustando l’apertura della kermesse estiva più importante del capoluogo: Il Magna Grecia Film Festival.
Anche questo mese quindi, leggeteci, lodateci, criticateci, ma soprattutto AMATEVI!

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