La copertina di antonello migliaccio

Da settimane, in città, si dibatte su un argomento scottante: il destino del complesso Giovino – Alli, comprendente una bellissima, quanto trascurata pineta, oltre a zone lasciate ad un’antropizzazione selvaggia, irregolare e caotica, seppure immersa nello splendore di un territorio naturale e pressoché incontaminato. Si vocifera di costruzione di villette a schiera e palazzine; d’altra parte si invoca uno sviluppo turistico – sognando modelli come quelli della riviera adriatica – che funga da motore per il rilancio della nostra provincia, e si moltiplicano associazioni e comitati a difesa della natura incontaminata. Resta da chiedersi dove siamo stati in tutti questi anni di incuria, di abusivismo, di privatizzazione illegale di interi lotti di territorio, ma questa è una storia vecchia.
La “vessata quaestio” è la seguente:

Area Giovino – Alli. Sviluppo sostenibile o sperequazione urbanistica?

Su Giovino c’è il punto fermo messo dal sindaco Abramo: il destino dell’area verrà deciso in maniera condivisa con gli ordini professionali, le associazioni e i cittadini. Un’altra cosa è certa: niente speculazioni. roberta gallo

 

La speculazione, nel tempo, ha ferito e offeso gravemente la città. Il destino di Giovino va concertato, sapendo che l’interesse pubblico dovrà essere salvaguardato, rispetto alla tentazione di asservire il territorio a interessi di parte. Questi vanno rispettati perché legittimi ma non possono ipotecare il futuro. marcello barillà

 

Sviluppo sostenibile finalizzato alla crescita del territorio: alla base di tutto deve esserci la possibilità di realizzare servizi pubblici nell’interesse di quell’area e nel rispetto dell’ambiente, anche per valorizzare la vicina risorsa naturale della Pineta e il nostro splendido mare . Non c’è nessuna intenzione di consentire la costruzione di seconde case o villette. alessandra lobello       

 

Giovino è il futuro. Lo spazio – l’unico spazio – su cui Catanzaro può costruire la città del domani e può rilanciare quello che già esiste. E il futuro non può che essere pensato in termini di crescita, di sviluppo turistico, di rispetto e cura per l’ambiente, di modernità e innovazione. Ecco, Giovino dovrà essere tutto questo, perché il futuro non è di chi costruisce case ma di chi abita la città. nicola fiorita

 

Come per il Parco della Biodiversità, l’area di Giovino potrebbe essere valorizzata molto di più dal punto di vista ambientale, creando così un altro parco naturale che sia un nuovo volano per il turismo. No al cemento selvaggio! angela lombardo

 

Giovino dovrà avere solo ed esclusivamente una vocazione turistica e di attrattore culturale ad oggi inespressi che tenga insieme il quartiere marinaro al centro storico ed agli antichi rioni (come Gagliano).
No ai palazzinari!  stefano veraldi

Catanzaro non ha bisogno di altro cemento, ma di recuperare e far funzionare le strutture presenti. Tentare uno sviluppo edilizio in un territorio come il nostro, che ha la sua forza nelle caratteristiche ambientali, sarebbe un grosso errore. –valentina mazza

 

Una scelta urbanistica genera sempre sperequazione e dunque se ne devono prevedere i possibili scenari futuri. Le scelte sull’area Giovino-Alli devono ambire allo sviluppo economico salvaguardando l’ambiente. danilo deiola

 

 

 

 

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