Teatro di antonello migliaccio

Esilarante e caleidoscopico, mirabolante, spiazzante ed esaustivamente attuale. Fin troppo attuale. Lo spettacolo pluridecennale di Antonio Rezza e Flavia Mastrella sembra essere nato in questi giorni permeati da caratterizzazioni estreme di una società sempre più scollata, asociale e cinica, perversamente individualista e fallita nella sua accezione originale, che sarebbe quella di costituire una comunità, uno stare insieme, un condividere. Al di là di queste riflessioni personali sulla portata dello spettacolo che ho avuto il piacere di rivedere a distanza di quasi trent’anni, Pitecus mi ha, ancora una volta e ancor di più, fatto ridere, riflettere, rimuginare e a tratti mi ha stupefatto. Sold out al Teatro Comunale di Soverato in prossimità del natale (il 22 dicembre scorso) , questo “contenitore” di personaggi descrive un universo comportamentale deviante e, a suo modo, legittimamente autentico di persone, tra le quali non mancano perfino personaggi presi in prestito dall’immaginario favolistico, come Cenerentola, la sua matrigna e le sorellastre.


Rezza è in perfetta forma; sì, perché per uno spettacolo come il suo deve esserlo. Mostra doti sempre intaccate di funambolo, fromboliere di giochi di parole, impeccabile manipolatore di concetti e trasformista, ma il trasformismo appare chiaro fin dal primo “quadro” con cui inizia lo spettacolo. Recita interamente – come dovrebbe essere per ogni attore – con ogni fibra del suo corpo che si piega e si trasforma, di volta in volta, in grottesche fattezze o dinamiche contorsioni e la scenografia di Flavia Mastrella è come un vestito, l’ambiente, il mondo intero, la porta attraverso la quale spunta fuori qualcuno che si “presenta” al pubblico e racconta il suo vissuto, il suo micro dramma, interagendo spesso e volentieri con gli spettatori. Uno spettacolo dentro lo spettacolo  e al di fuori di esso: un teatro integrale e fagocitante in cui ci si sente sempre in bilico, tra lo stupore e il compiacimento, sempre ignari di ciò che può capitare momento dopo momento. Uno dei più coinvolgenti spettacoli teatrali di quest’anno, senza ombra di dubbio. Rezza e Mastrella, freschi di Leone d’Oro alla carriera, sono stati invitati dalla storica Compagnia del Carro (fondata da Pino Michienzi e Anna Maria De Luca nel 1986)  nell’ambito della “Giornata Nazionale dell’Attore-VII edizione” dedicata alla memoria del compianto Pino Michienzi. Noi tutti gli spettatori di Pitecus ringraziamo, senza ombra di dubbio, Luca Michienzi e la sua macchina organizzativa per averci permesso di assistere ad uno spettacolo “diverso” e unico.

Photo courtesy by Angelo Maggio

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