Fotografia di angelo maggio

Abbiamo parlato, nel numero scorso, della “voglia di vintage” che ha contagiato molti appassionati di fotografia grazie al fatto che oggi il mercato ci offre macchine fotografiche che ci consentono di usare le ottiche prodotte per quelle “a pellicola”.

Contemporaneamente, il mercato offre ottiche prodotte in Cina, che sono alternative “molto economiche” alle ottiche originali.

Ora, mi domando : chi uscirebbe vincitore, in un confronto, tra un obiettivo top degli anni 60 ed un “plasticone” dei nostri giorni? Parliamo di qualità dell’immagine finale, logicamente, perché se non vogliamo rinunciare all’autofocus non abbiamo scelta: dobbiamo, obbligatoriamente, acquistare un obiettivo autofocus (esistono anelli che rendono, su alcune macchine vecchie, ottiche autofocus. Ma questo è un discorso a parte e, tra l’altro, non sarebbe economico!).

Lo scontro avverrà tra un Carl Zeiss Planar 1.4 55mm Contarex che nel 1968 costava £ 186.000, (su ebay qualcuno lo vende, provate a vedere quanto costa) ed un Yongnuo 50mm f/1,8 che costa circa 50 € (io ne ho preso uno usato a 30 €).

Sono andato quindi, munito di macchina fotografica e cavalletto, e ho scattato una serie di foto: inizialmente alla massima apertura; successivamente a f/5,6 che di solito è il diaframma al quale queste ottiche forniscono la migliore prestazione.

Ho usato il cavalletto e l’autoscatto per evitare il “micromosso” e ho messo a fuoco, sempre manualmente , ingrandendo il punto di messa a fuoco.

Per i feticisti delle ottiche vintage, il 55 mm planar f/1,4 equivale ad andare a cena con Marilyn Monroe o Tura Satana. Per il 50 mm f/1,8 Yongnuo non saprei…. trovate voi un’attrice siliconata dei giorni nostri.

In effetti, a f/5,6 il Planar batte, se pur di poco, lo Yongnuo sia al centro che ai bordi. La differenza non la vedrete stampando una 10×15 cm, o in una foto che pubblicherete sui social. Ma se stamperete un poster 50×70 cm, la differenza si noterà.

E a tutta apertura? Che è, poi, il diaframma al quale la maggior parte dei fotoamatori usano queste ottiche, visto che sono stanchi di usare zoom acquistato insieme alla macchina fotografica, che alla focale di 50 mm non apre più di f/5.6?

E’ vero che il vintage è stato usato a f/1,4 ed il plasticone a f/1,8, ma non mi aspettavo una simile differenza! Sia al centro, che ai bordi , Yongnuo batte Carl Zeiss. Ai bordi , ancor di più. Quindi, se vi piace la messa a fuoco manuale fluida e volete usare un obiettivo che vi provoca piacere solo a toccarlo, vi consiglio di acquistare – sempre che abbiate a disposizione un bel po’ di euro in tasca- un obiettivo vintage : il divertimento è assicurato!

Ma se volete comprare, con una spesa pari a due menù “ panino+birra+patatine” di un fast food , un obiettivo che vi consentirà di ottenere foto che hanno poco da invidiare a quelle scattate con ottiche ben più costose e con uno “sfondo sfocato da paura” , non esitate ad acquistare uno Yongnuo. Certo, difficilmente uno Yongnuo verrà usato da qualcuno nel 2068, ma questo non è un mio problema.

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