4 Zampe di paolo margaira

Dizionario umano, pag.378, quinta voce

Passeggiata con cane:
Movimento circolare entro un circuito idealmente breve, di percorrenza celere, possibilmente seguendo la stessa identica traiettoria, a velocità costante ed elevata.
Lungo tale percorso è consigliabile non essere presenti mentalmente lasciandosi trascinare dai pensieri, meglio se negativi, repressivi, ansiogeni o frustranti così da poterli eventualmente sfogare su quella fastidiosa presenza che trascinate appesa al guinzaglio, qualora vi rallenti a causa del suo ostinato interesse per il mondo esterno, che vede per 15 minuti al giorno, divisi in tre uscite.
In assenza di pensieri negativi, o a supporto di essi, durante il tragitto è consigliabile dotarsi di un dispositivo multimediale in cui immergersi per sottrarre anche la vista alla lista dei sensi eclissati alla realtà. L’utilizzo del dispositivo multimediale deve chiaramente sottrarre ulteriore cura alla conduzione al guinzaglio, determinando se possibile dei picchi di ira se la presenza al vostro fianco osa tirare togliendo stabilità alla visione del display su cui state insultando qualcuno per le sue idee o abitudini. L’avanzamento non ammette soste, se non per i due terzi del tempo necessario all’espletamento dei bisogni del dettaglio al vostro fianco, curandosi di essere puntuali nel trascinarlo via mentre sta completando.
Qualsiasi forza si opponga all’avanzamento deve essere repressa con rabbia e fastidio.

Dizionario canino, pag. 13, rigo sesto

Passeggiata con umano:

Avvincente momento condiviso di esplorazione del territorio circostante, dagli imprevedibili risvolti ed incalcolabili varianti di percorso. Lungo il tragitto, il coinvolgimento sensoriale dei compagni coinvolti è tale da plasmarsi in un’unica entità, sensibile e creativa, dinamica e coinvolgente.
La sinergia è tale da rendere normale il rispetto delle diverse esigenze sensoriali di entrambi, dove un bel paesaggio per uno equivale a un angolo fetido di marciapiede per l’altro, e non viene posta limitazione alcuna alla curiosità, purché rimanga entro i requisiti di sicurezza ed incolumità per entrambi i partecipanti: tali requisiti sono garantiti da un accessorio marginale che non ha altre destinazioni d’uso ed è chiamato “guinzaglio”.
Durante la passeggiata, il tempo cede il passo alla condivisione quale unità di misura per quantificare il limite minimo oltre cui si potrebbe, se proprio uno dei due lo desidera e l’altro acconsente, ritornare a casa.
In caso di convergenza sull’idea di fare ritorno è importante rallegrarsi, perché semplicemente inizia la seconda parte dell’esplorazione, altrettanto diversa, stimolante, condivisa ed intensa. E’ buona norma ripetere l’esperienza, numerose volte nella giornata.

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