Editoriale di fausto bisantis

“A Natale tutte le strade conducono a casa”. A volte basta una semplice citazione, non necessariamente colta, per rappresentare in maniera autentica, ciò che rappresenta il bisogno del ritorno.

La frase di Marjorie Holmes descrive una parte di realtà, delocalizzata, ortopedizzata e generale di quello che è il periodo natalizio. Buon cibo, allegria, regali e tepore familiare sono una componente essenziale del Natale!

Ma l’eterno ritorno che; “dona loro il signor e risplenda adesso la luce perpetua”,  forse è un po’ meno spirituale, ma solo perché aspetta il momento giusto per dedicare un po’ del suo tempo. Precisamente il tempo che ci mette un piede a scendere dalla scaletta di quell’aereo, treno o autobus, che raccoglie i “figli perduti del mediterraneo” da ogni parte dello stivale, per portarli a respirare un attimo di casa, di terra madre, di agnello al forno.

In quell’attimo che sa di eterno è necessario fare tutto ciò che non si è potuto fare nei mesi precedenti: passare un po’ di tempo con la famiglia, salutare i vecchi amici, mangiare fino ad avere le allucinazioni; del resto non c’è mammà ai fornelli di casa tua e la moglie o la compagna sono lavoratrici come tutti.

Tra una coppa di spumante e un petardo di augurio, le feste di Natale proseguono serene ma dinamiche, perché la voglia di rivedere i posti che il rombo futurista della metropoli non ha,  rigenera corpo e spirito.

Ma tutto ciò dura una manciata di respiri; quanti ne bastano per arrivare alla befana e sapere che a breve quell’aereo, treno o autobus, che ti ha portato dai tuoi affetti e dai tuoi ricordi, tornerà a prenderti per portarti al sole fittizio, tra gli sbuffi roboanti del traffico e della velocità.

E mentre dai un ultimo sguardo al Golfo di Squillace dalla tua finestra, qualcosa ti dice che passeranno alcuni mesi prima di rivederlo di nuovo. La nostalgia ti assale, ma anche la voglia di affrontare la vita con uno spirito rigenerato, perché il sole è dentro ognuno di noi. Basta non guardare troppa Tv, né stare troppo ad “abbaiare” sui social!

C’è però un’altra cosa che ogni anno ci fa tribolare e riflettere: Quanto costa un biglietto andato e ritorno!

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