Cinema Fausto Bisantis

Partita in grande la nuova edizione del Festival del Cinema di Roma. La grande kermesse dedicata al mondo della celluloide, si prepara a dare alla Capitale quel lustro, che le cronache quotidiane sembrano aver confinato a un album di ricordi, chiamato: dolce vita.

La principale particolarità di una tra le più giovani rassegne cinematografiche al mondo, è sicuramente quella di non essere una competizione, bensì una “Festa”, nel senso lato del termine, capace di offrire uno sguardo trasversale sulle grandi e piccole novità nazionali e internazionali.

Molti i grandi artisti che sfileranno sul red carpet capitolino, dalle sorelle Alba e Alice Rohwacher a Giuseppe Tornatore, fino al regista Michael Moore, che ritorna con un documentario che ricalca molto il precedente “Fahrenheit 9/11”, invertendo questa volta la data a 11/9, giorno dell’avvento alla Casa Bianca di Donald Trump.

Due stelle di prima grandezza impreziosiranno le sale dell’Auditorium “Parco della Musica”: Cate Blanchett e Martin Scorsese. La prima porta in scena il nuovo film di Eli Roth, “ Il mistero della casa del tempo”, mentre il grande regista italo-americano (troppo in ritardo premio Oscar per The Departed) sarà omaggiato del premio alla carriera, dal regista Paolo Taviani.

Nel corso della premiazione, l’autore di Taxi Driver, Goodfellas e Hugo Cabret, ripercorrerà le tappe più importanti di una carriera iniziata cinquant’anni addietro, attraverso un linguaggio che deve molto al cinema italiano.

In quest’occasione sarà lo stesso Scorsese a omaggiare i fratelli Taviani, con la presentazione della nuova versione restaurata di “Michele aveva un gallo”, a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia, ma anche la selezione di tre film restaurati grazie alla Film Foundation, da lui promossa, proprio per la preservazione e la cura delle pellicole del passato.

Fra i titoli scelti dallo stesso regista: Detour di Edgar G. Ulmer del 1945, restaurato da Academy Film Archive e cofinanziato dalla George Lucas Family Foundation; One-Eyed Jacks di Marlon Brando del 1961, risorta grazie alla Universal Studios, e la consulenza di Steven Spielberg; Ganja & Hess di Bill Gunn del 1973, restaurato invece dal Museum of Modern Art.

Aprirà le danze il film di Drew Goddard: “7 sconosciuti a El Royale”, un omaggio noir alla cultura pop anni ’60, con Chris Hemsworth, Dakota Johnson e Jeff Bridges , per preseguire con il remake di Halloween di John Carpenter. Grande attesa per un biopic particolare, “Stanlio & Ollio”, che racconta la vita e l’ascesa del duo comico più importante e famoso della storia del cinema; Stan Laurel & Oliver Hardy la cui trasformazione incredibile di John C. Reilly e Steve Coogan, ha già suscitato molto attenzione.

Chiuderà la festa, il regista Paolo Virzì con ”Notti magiche”, come quelle in cui la Caput Mundi ritornerà a vestire i panni della Regina della storia, dell’arte e della bellezza.

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