Tag Contro Corrente di fausto bisantis

Il centro storico deve tornare a vivere!     Per anni questo mantra è stato il suono di un’unica grande voce popolare.

Tutto sta accadendo in maniera quasi corale e al coro di una comunità ha fatto seguito una volontà naturale di ridare nuova luce al cuore della città.

Passeggiando per il centro storico si arriva al Nuovo Teatro Comunale che presenta un cartellone “poliglotta” che spazia dalla Commedia dell’Arte alla musica, con lo scopo di portare il teatro al “centro della città”, oltre le frontiere culturali della tradizione.

Ne è un esempio la rassegna dal titolo provocatorio: Oscenica: nuove frontiere del teatro contemporaneo, il cui obiettivo è riportare lo spettatore in un contesto di passioni e domande a cui la drammaturgia moderna, spesso, è stata “ grande assente” e dove il teatro diventa incontro/scontro  tra realtà diverse.

Un equilibrio di energie, sintomo dello spostamento di un baricentro sociale e culturale, la cui forza si estende lungo più “stazioni” d’incontro, lungo un percorso visivo e temporale, che parte dal Nuovo Supercinema, anch’esso tornato a vivere dopo un lungo silenzio, al Complesso monumentale del San Giovanni: simbolo dell’incontro fra i linguaggi dell’arte e dove lo spazio diviene un luogo aperto sempre in movimento, tra storia e futuro. Un esempio è il progetto “ Imperatores, ascesa e trionfo”; un viaggio virtuale tra i simboli della Roma Imperiale, in anteprima mondiale, proprio nel nostro capoluogo.

Scendendo lungo il corso, possiamo ammirare la “più bella conchiglia del mondo”: il Teatro Politeama, nucleo centrale della grande musica e del grande teatro per l’intera regione, la cui impronta artistica data dal sovraintendente Mario Foglietti, a un anno dalla sua scomparsa, è ancora viva: il perno di una città, il cui nuovo cartellone darà vita ad una “Magica Alchimia”.

L’arte del sapere si esplica anche divertendosi e quindi perché non fare una capatina al Centro Polivalente per i Giovani?

Lì vi è e vi era anche il Caffè delle Arti: il bar etico che è riuscito a coniugare la mission educativa con l’intrattenimento e la cultura e, infatti, ripartirà ufficialmente intorno alla metà di dicembre, con una programmazione artistica che riaccenderà i riflettori su uno straordinario collettore di arte, musica e solidarietà.

Una volta che ci si trova al Caffè, perché non allungare fino al Museo del Rock? L’unico spazio in Italia dedicato alla grande musica del XX°secolo, magari per ascoltare musica!

Ogni tanto ci passa anche qualche leggenda, da Michi Dei Rossi (Le Orme)a Richard Sinclair (Caravan) e prossimamente David Jackson e David Cross, rispettivamente Van Der Graaf Generator e King Crimson.

Scendendo più giù infine c’è il MARCA – museo delle arti contemporanee di Catanzaro e sede permanente di una Pinacoteca che raccoglie le meraviglie della pittura e della scultura calabresi dei secoli scorsi – dove il tempo e lo spazio sono concetti; dove arte e immaginazione mantengono la stessa funzione: abituare lo spettatore alla bellezza antica e moderna.

È possibile dunque affermare che, dopo tanto tempo e tante parole, sul Corso di Catanzaro forse vi saranno meno attività commerciali di un tempo, ma sicuramente vi sono più luoghi dove sedersi e lasciarsi guidare da una sensoriale promenade, simile a quella immaginata da Modest Mussorgsky, nel suo “Quadri di un’esposizione”;l’immaginazione non si regala solo a Natale ed è ancora gratuita!

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