Eighties’swindows – Presupposto per la stesura del seguente trafiletto: Matt Mondanile, nella foto usata come copertina del nuovo disco Jersey Devil, fuori il 6 ottobre, somiglia a Bill Gates (vedi foto). Detto ciòrisultaovvio che il sesto album della band, animata dall’ex chitarrista dei Real Estate, sia un flusso denso di hypnagogic pop. Definisco, perché definire aiuta e molto, a rendere più semplice la vita. Pensare di poter definire un album che suona così, disegnarne i contorni, mi pone sulla punta da cui osservare la mia vita in discesa. Tutto semplice appare, tutto velato da una sensazione di certezza, come può essere il ricordo di un momento vissuto o immaginato, conosciuto già, altresì come il sentire di chi è conscio durante un sogno e ne gode. Non mi servono soluzioni ora, la mia vita è facile, mi basta dormire.

*Dieci tracce, 38 minuti, attento a ShatteredMirror Travel

LuneDetroitJ – Il secondo dopo No Better Time ThanNow (evidentemente era un lunedì del 2013), dopo un’intima e confidenziale pietra miliare dell’elettronica ’00. ZachSaginaw rientra con un nuovo mood da floor, con “un’attrazione reciproca”per la cultura detroitiana e, mi permetto, dal beat “parrishiano”. The New Monday, fuori il 6 Ottobre, è, dal verbo di Shigeto, il risultato dell’immersione nella cultura di Detroit, per lui una svolta artistica.

Soffice caffè – Un caffè, caldo, con dei fiori di fianco, gialli, blu, bordeaux. Una stanza vuota, silenziosa, propria. Finestre, giorno, non un bel giorno, un giorno senza sole, luce grigia. Fuori le bombe, le bombe sulla città. Piove. Non è altro che un momento da prendere appieno il nuovo Ken, per noi il 20 Ottobre, il dodicesimo album della band di Dan Bejar. Un pop soffice con il solito basso d’ottanta, i fiati el’arcobaleno vocale del buon Dan. Lunga vita all’autunno.

Il futuro ventitreenne – Quattro anni fa era il momento di 6FeetBeneath the Moon, un successo “facile facile”, fresco come il maledetto vento autunnale, che ti ricorda quanto siano insufficienti le corte maniche nonostante la tua voglia di andare a ballare ancora in spiaggia, ma i pescatori non condividono, e ci sono solo loro ormai; ma non devo divagare. Il 2015 eratempo di A New Place 2 Drown, una robaccia di hip-hop cosmico che dice quanto Archy Marshall sia uno tra i migliori artisti europei. Non a caso quei birbanti dei Mount Kimbie sentirono l’odore del talento e dopoYoutookyour time consegnano oraal King le traiettorie vocali (da settembre in giro il nuovo album Lovewhatsurvives, molto figo pure quello). Il 13 Ottobre invece, è il momento di The Ooz, annunciato dai singoli CzechOne e Dum Surfer, dilatati e caldi. Credo si tratti di uno dei dischi più interessanti dell’anno, e forse pure del prossimo. E forse pure di quello dopo. E così via.

 

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